Ciascuna classe è ispirata da un tema specifico individuato dall’insegnante ed espresso durante la lezione. Il tema abilmente intrecciato in ogni sequenza e in ogni asana che la compone è inteso a coltivare una qualità del cuore. La pratica diventa così espressione di un’intenzione spirituale. Ogni posizione in Anusara Yoga nasce dall’interno verso l’esterno ed è la manifestazione dell’equilibrio tra lo sforzo personale e l’abbandono al flusso universale della Grazia.

L’insegnante, dopo aver introdotto il tema della classe, invita gli allievi a trovare la connessione con il potere della Grazia, un raccoglimento celebrato dal canto dell’invocazione.

La pratica che segue non prevede una sequenza prefissata di posizioni, anche se vige sempre il principio della consequenzialità. Ogni postura succede all’altra in una logica di progressione, affinché lo studente trovi sostegno nell’avanzamento della sua pratica.

Il metodo Anusara è disegnato per servire l’allievo. L’insegnante verifica gli allineamenti posturali degli asana sulla base dei Principi Universali di Allineamento, impartendo istruzioni verbali e aggiustamenti fisici. Per chiarire le istruzioni di allineamento le posizioni possono anche essere dimostrate e modificate con l’utilizzo di supporti come: mattoncini, coperte, cinghie, bolster.

Più di 250 posizioni compongono il syllabus di Anusara Yoga, una raccolta di tutti gli asana che solitamente sono praticati nei principali stili di hatha yoga: posizioni in piedi, piegamenti indietro, piegamenti in avanti, torsioni, posizioni di equilibrio sulle braccia, posizioni capovolte e rigeneranti.

Ogni lezione prevede una parte finale più rilassante. Si conclude con Savasana, con la meditazione o una fase di contemplazione per assimilare gli insegnamenti e per onorare l’esperienza spirituale vissuta durante la pratica. Il canto dell’Om accompagna la fine della lezione.